Il libro

"LA MATEMATICA DI DIO"

del dr. Donato Trovarelli

(VERTIGO EDIZIONI- Serie Polis)

è in vendita presso tutte le librerie la al prezzo di 13 euro

Riportiamo qualche stralcio per invogliarne la lettura e... l'acquisto!

INCIPIT

Questo non è un libro di numerologia o di cabbalà. Dobbiamo doverosamente avvertire che quanto seguirà non ha nulla a che vedere con la numerologia, l’esoterismo, lo spiritismo o quant’altro, perché il campo di ricerca che esamineremo è ristretto solamente al testo biblico e alla matematica.

Ogni altro tipo di speculazione filosofica o teosofica o “stranosofica” o “alienosofica” è estraneo alla presente trattazione.

Qui si propone un discorso solamente e puramente matematico e non cabalistico.

Così come esiste l’astronomia che non ha nulla a che vedere con l’astrologia, così qui si vuole proporre solo l’aspetto scientifico della ricerca biblica, senza alcun intento di voler proporre interpretazioni numerologiche o di altra natura.

Effettuare conteggi o ricavare dadi da conteggiare, forse può sembrare banale e semplicistico, ma è esattamente il lavoro che si vuole proporre, né più, né meno.

Pensare che Dio abbia scritto un Libro qualunque è pura ingenuità: il Creatore dell’universo, infinito e immensamente sapiente, ha fatto un capolavoro che stupisce per la sua complessità e, nonostante tutto, per la sua semplicità nella lettura.

Tale Libro contiene segreti che ogni tanto ne viene scoperto qualcuno, eppure “l’indice di leggibilità” è minimo, cioè la capacità di lettura e di comprensione è pari a quella di un bambino che ha appena imparato a leggere e scrivere (indice di leggibilità del prof. Roberto Vacca). Non ci vogliono diplomi o lauree, né grandi capacità intellettive, ma solo la buona volontà di leggere e di capire.

La complessità infinita della Bibbia è la risposta di Dio a quanti pensano che un libro così concepito, sia robetta da niente….

La prima preoccupazione dei detrattori biblici è quella di screditarne l’autenticità, oppure di ridurne la portata, riducendo la Bibbia ad un libro di favole o di racconti storico-mitologici…

Gravissimo errore, perché l’Autore della Bibbia, aveva previsto tutto e ha messo in conto la stupidità umana, giocandoci come il gatto fa col topo. L’uomo è infinitamente incapace di fronte alla capacità creativa di Dio e a mala pena è capace di criticare senza conoscere, buttando ipotesi e teorie, senza mai affondare seriamente nel terreno della conoscenza delle cose di Dio.

A lui è permesso solo di credere o di non credere, con tutte le conseguenze che derivano dalla mancata ubbidienza alla volontà di Dio espressa nella Sua Parola scritta.

L’occupazione invece del più spietato dei detrattori, satana, l’avversario di Dio, è sempre stata quella di smantellare la Parola di Dio, con quattro atteggiamenti di fondo, o negandola (egli dice: "non è vero"), o deformandola (egli dice: "il mondo mi appartiene" e non è vero), o menomandola (egli dice: "non sta scritto") o aggiungendovi la sua zizzania (es. “non fare ad altri quello che non vorresti sia fatto a te” che non sta scritto da nessuna parte)!

La scoperta del SIGILLO DI DIO, intuito da Salomone, con la cabbalà da lui creata, è dovuta nell’epoca moderna ad uno scienziato ateo russo, che, dopo i suoi studi, diventò credente cristiano ed affermò: “Nessuno poteva dimostrare che Dio avesse veramente dettato la Bibbia agli agiografi: io sono stato il primo ad averne le prove scientifiche e matematiche!”

Lo scienziato matematico russo Ivan Panin, che per cinquant'anni esaminò matematicamente ogni Libro della Bibbia, ha potuto constatare che ogni capitolo del Vecchio testamento, scritto nell'originale in lingua ebraica, e del Nuovo Testamento, nell'originale in lingua greca, è stato scritto su "ispirazione" dello Spirito Santo di Dio (2 Timoteo 3:16; 2 Pietro 1:21).

La parola “ispirazione” in realtà non rende bene il concetto, perché si tratterebbe invece di vera e propria “dettatura” di ogni frase, versetto e capitolo. Consideriamo che nella seconda Epistola a Timoteo (cap.3: vers.16) letteralmente sta scritto: "tutta la scrittura è “theopneustòs”", cioè dettata “dal soffio dello Spirito” di Dio.

Nella seconda Epistola di Pietro (cap.1 vers. 21) sta scritto: “infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo SPIRITO SANTO.”

La prova di tale ispirazione sta nella perfezione assoluta di ogni capitolo, esaminandolo sotto il profilo matematico.

Infatti ogni capitolo risulta un vero "capolavoro di ingegneria linguistica": Dio ha messo in ogni capitolo un “sigillo” matematico, talmente complicato ed impossibile da contraffare, che nessun uomo potrebbe imitarlo, contraffarlo o uguagliarlo.

Sarebbe come dire che la Bibbia ha una specie di garanzia di sicurezza che ne garantisce la piena e perfetta autenticità, come quando si guarda in controluce una banconota o un francobollo per vederne la filigrana, le trasparenze e gli ologrammi.

Le banconote valgono per ciò che è stampato, non per la filigrana: similmente la Bibbia vale per ciò che dice, non per la “filigrana” matematica…

In pratica ogni sistema di autenticazione di una cosa serve solo ai fini del riconoscimento “oggettivo” del valore che quella cosa possiede.

La fede viene dall’udire la Parola di Dio, ma sapere che è autentica, ne agevola e ne favorisce l’accettabilià da parte di qualsiasi lettore serio.

La Bibbia è “oggettivamente” autentica nei suoi 66 libri (apocrifi ovviamente esclusi) e la filigrana matematica interna, nascosta, è solo un mezzo per capire che l’Autore è veramente Dio!

Ogni capitolo "ispirato" è il prodotto di una "Sapienza Infinita", ma veramente “infinita”, che ha scelto e selezionato parola dopo parola, lettera per lettera, fino a costruire un particolare incastro di lettere alfabetiche, perfetto, sotto una pluralità di aspetti diversi.

In pratica, il Creatore dell'Universo, della Terra, delle stelle, delle piante, degli animali, degli uomini e di tutto ciò che è visibile ed invisibile, ha messo nella Sua Parola scritta l'impronta della Sua intelligenza infinita, mediante leggi fisiche e matematiche di una complessità e di una precisione veramente sbalorditive, al di là di ogni immaginazione umana.

La Bibbia sta veramente riuscendo a sbalordire gli scienziati e i credenti, che attualmente si stanno occupando della sua “autenticità” divina… cercando di decriptare messaggi ed informazioni straordinarie.

 

CHI ERA IVAN PANIN

(1855 – 1942)

Il Dr. Keith L. Brooks, morto nel 1954, fece una sintesi degli studi del Panin e li fece pubblicare dalla Fondazione Moody di New York (Moody Publishers). Qualcosa è stato anche tradotto in italiano dal dott. Carlo Fumagalli, uno degli esperti ebraicisti e grecisti dell’equipe della traduzione della versione biblica “Nuova Diodati”. Brooks spiegò che uno dei fatti più notevoli dei nostri tempi è stato quello che Dio ha compiuto nel preparare un individuo, Ivan Panin, per produrre una chiara ed innegabile evidenza, che avrebbe demolito “per sempre” ogni critica contro l’autenticità della Bibbia e avrebbe portato l’ateismo a capitolare ogni qualvolta uomini onesti e coerenti fossero disposti ad accettare i fatti.

Ancora più sorprendente è il fatto che questo individuo era un “ateo nichilista russo, uno scienziato di Harvard e un matematico”. Nello stesso tempo in cui l’ateismo o nichilismo di Stato, organizzato dal regime totalitario, stava elaborando i piani per avere il pieno controllo della Russia (ex CCCP), facendo uso delle sue vaste risorse per spargere il seme dell’ateismo in ogni nazione del mondo, Dio preparava lo scienziato russo Ivan Nikolayevitsh PANIN, per fornire un’evidenza scientifica della divina ispirazione di tutta la Bibbia nelle sue lingue originali, ebraico per il Vecchio Testamento e greco per il Nuovo Testamento.

omissis...

Gli straordinari fatti numerici e i “sigilli” esistenti nella struttura dei testi biblici ebraici e greci sono impressi e tessuti nel testo in modo così meraviglioso che nessun potere sulla terra può cancellarli.

Sono intessuti nella Parola di Dio come la filigrana lo è in una banconota per garantirne l’autenticità; sono impressi nelle pagine della Scrittura come il marchio è impresso in rilievo sulle carte d’identità.

Essi difendono la Bibbia da ogni errore ed interpolazioni come gli intricati disegni proteggono una banconota dalle contraffazioni.

Gli ebrei conoscevano già il contenuto matematico della Parola di Dio e ne erano rimasti stupiti e meravigliati a tal punto da farne oggetto di ricerca scientifica, la cosiddetta "cabbalà": tale scienza, impiantata da Salomone sulla scoperta della perfezione numerica del salmo 23, permise loro di stabilire, sia pure in maniera meno approfondita, quale fosse il CANONE dei libri "ispirati". Tale CANONE doveva contenere sempre gli stessi numeri speciali....